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mercoledì 14 ottobre 2015

Donatella Tesei a Milano per Spighe verdi, in rappresentaza di Montefalco città rurale e sostenibile

La città di Montefalco come modello di Comune rurale che favorisce lo sviluppo sostenibile dell’ambiente.
Il sindaco Donatella Tesei invitato a Milano
alla tavola rotonda organizzata 
da Fee e Confagricoltura 
in occasione della presentazione 
di “Spighe verdi”


 Foto di Mariolina Savino



MONTEFALCO – La città di Montefalco come modello di Comune rurale che favorisce lo sviluppo sostenibile dell’ambiente. Il sindaco Donatella Tesei è stato infatti invitato ad illustrare l’esperienza di Montefalco alla tavola rotonda organizzata a Milano da Confagricoltura  in occasione della presentazione di “Spighe verdi”, la certificazione che sarà assegnata ai comuni rurali che attivano processi virtuosi  con particolare riguardo alle tematiche ambientali  che si basa sulla esperienza del programma internazionale “Bandiere Blu”. Non si tratta di un semplice marchio, ma l’espressione di un processo di miglioramento continuo per contribuire alla salvaguardia dei territori che hanno particolare attenzione alla conservazione del paesaggio, all’uso del suolo, alla valorizzazione dei centri storici e agli aspetti culturali dei luoghi, oltre allo sviluppo turistico e l’educazione ambientale.
Il progetto vuole contribuire ad essere un volano di sviluppo dei territori, con positive ricadute anche sul turismo, la commercializzazione dei prodotti agricoli e dell’artigianato.
La città di Montefalco ha già avviato un percorso nell’ottica della sostenibilità rurale e ambientale  attivando una serie di azioni che gli hanno permesso di  ottenere già nel 2006 la Certificazione ambientale Emas, che hanno portato alla redazione di un sistema di gestione ambientale che fissa responsabilità, pratiche, procedure, processi e risorse e consente di sviluppare, realizzare e mantenere la politica e l’efficienza ambientale.
Dichiara il sindaco Donatella Tesei: “Ho accolto con piacere l'invito a partecipare a questa importante tavola rotonda che si è svolta a Milano nella prestigiosa sede della Casa degli Atellani:-Vigna di Leonardo, poiché il progetto di "Spighe Verdi" è assolutamente in linea con il lavoro e l'impegno dell’amministrazione comunale di Montefalco che ha portato al conseguimento e mantenimento delle importanti certificazioni, riconosciute a livello mondiale Emas e Uni En Iso 14.001. Le linee guida illustrate dal presidente Fee Italia, Claudio Mazza e il confronto con i colleghi sindaci già "Bandiere Blu" sono stati molto interessanti.
L'esperienza maturata dal Comune di Montefalco – conclude il sindaco - è risultata esempio virtuoso e coerente con lo schema illustrato da Fee e Confagricoltura per aderire al progetto "Spighe Verdi".
Il Comune di Montefalco  ha esteso il suo impegno per l’ottenimento della registrazione Emas da parte del Comitato Ecolabel-Ecoaudit, l’organismo nazionale competente, completandolo con la redazione di una dichiarazione ambientale: si tratta di un documento destinato al pubblico che sintetizza i dati e i risultati dell’analisi, le maggiori criticità, le procedure create per risolverle, gli obiettivi e programmi di miglioramento.
L’amministrazione comunale ha infatti voluto mantenere attivo il percorso di qualità  ambientale individuando soluzione concrete per la messa a punto di quelle problematiche che costituivano vere e proprie “non conformità” all’interno del sistema di gestione: attraverso vari finanziamenti ha realizzato la Bonifica della discarica di Fonte Petrella, ha ottenuto i certificati prevenzioni incendi, comprese le scuole, ha studiato e introdotto metodologie alternative in tema di efficentamento energetico, ha portato avanti la percentuale di raccolta differenziata, ha monitorato tutti i servizi resi ai fornitori e richiedendo un loro impegno corretto nei confronti dell’Ambiente.
 

martedì 22 settembre 2015

La benfinita è ben riuscita a Montefalco, con la festa della Vendemmia

Danze, canti e balli per la grande
 Festa della Vendemmia,
 la rievocazione che rende omaggio 





al re Sagrantino


MONTEFALCO –  Danze, canti e balli per la grande Festa della Vendemmia, la tradizionale rievocazione che rende omaggio al Sagrantino, il re della terra di Montefalco.
Domenica la piazza del Comune si è trasformata in un grande palcoscenico festante, con gli abitanti delle frazioni che hanno indossato i costumi contadini e sono saliti sui carri folcloristici allestiti a tema, cantando e danzando e distribuendo cibo per tutto il pomeriggio.
Grande partecipazione delle frazioni che hanno allestito ben 19 carri. Cerrete 1 ha proposto: fattore e padrone; Cerrete 2: trasporto vini; Casale San Pietro: la preparazione  dell’attrezzatura per la vendemmia;  La sala: l’aja de ‘na vorta quilli de sparulacci de campoletame e quilli de li frati, la sala; Madonna della Stella: l’arco dei buoni sapori;  San  Fortunato: la merennetta; Cortignano: la bonfinita; Attone 1: l’imbottigliamento; Attone 2: dal grappolo alla pigiatura; Camiano: la cantina e il fattore;  San Clemente: la cantina de li frati de San  Clemente; Montepennino: la sfragnitura; Gallo: giovani  braccianti; San Marco: la festa dopo la vendemmia;  Fonte Petrella: la pigiatura;  Pietrauta: il principato di Pietrauta presenta “al re del Sagrantino!”; Macchie:  vendemmia e torchiatura; Turrita: la locanda; Cerrete 3: la cantina
Tutti i carri sono stati premiati dal sindaco di Montefalco Donatella Tesei con un omaggio consistente in un piatto di Deruta recante una decorazione con immagini relative alla vendemmia. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai due più giovani trattoristi di questa Festa della Vendemmia: Elia Bianconi e Daniele Pugnali. “Questa festa – spiega l’assessore alle manifestazioni Daniela Settimi - è capace di coinvolgere persone di tutte le età grandi e piccini che si riuniscono nel rievocare uno dei momenti più impegnativi della vita contadina del passato: la Vendemmia.
Ogni anno, infatti, l’amministrazione comunale in collaborazione con i responsabili dei carri si impegnano per la migliore riuscita della manifestazione che ogni anno attrae un maggior numero di visitatori e turisti che rivivono insieme ai cittadini di Montefalco le tradizioni e le abitudini paesane del passato”.